D.LGS.231/01 LE NORME SULLA RESPONSABILITÀ DEGLI ENTI SI APPLICANO ANCHE ALLE SRL UNIPERSONALI
Con la sentenza n.42611/2024 la Corte di Cassazione ha ribadito un importante principio di diritto riguardante l’applicabilità alle S.r.l. unipersonali della disciplina relativa alla responsabilità degli enti ex D.lgs. 231/01.
La Suprema Corte ha infatti rafforzato un principio già ampiamente condiviso in giurisprudenza per cui il Decreto 231 trova applicazione nei confronti di tutti i soggetti di diritto non riconducibili alla persona fisica e quindi anche nei confronti della società unipersonale che è distinta dalla persona fisica che ne detiene le quote (Cfr. Cass. Sent.49056/2017).
Tale principio lo si ricava direttamente dal tenore testuale dell’art.1 del D.lgs. 231/01, a mente del quale le disposizioni previste dal decreto si applicano agli enti forniti di personalità giuridica e alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica, evocando quindi l’intero spettro di soggetti di diritto non riconducibili alla persona fisica.
Dal momento che la società unipersonale è un soggetto giuridico autonomo e distinto dalla persona fisica dell’unico socio, cui la legge riconosce una personalità diversa da quella della persona fisica, questa rappresenta un autonomo centro di imputazione di interessi.
Di conseguenza, al fine di accertare se vi siano i presupposti per poter affermare la responsabilità dell’ente, occorrerà effettuare una verifica in concreto che non è legata solo a criteri quantitativi, cioè di dimensioni dell’impresa, quanto, piuttosto, “a criteri funzionali, fondati sulla impossibilità di distinguere un interesse dell’ente da quello della persona fisica che lo “governa”, e dunque, sulla impossibilità di configurare una colpevolezza normativa dell’ente – di fatto inesigibile – disgiunta da quella dell’unico socio” (Cfr. Cass. Sez. VI, sent. n.45100/2021).
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Dott.ssa Concetta Sferrazza
On. Avv. Giuseppe Scozzari