LEGITTIMO IMPEDIMENTO: ANCHE UN IMPEGNO SUBENTRATO SUCCESSIVAMENTE PUÒ ESSERE CONSIDERATO PREVALENTE RISPETTO AD ALTRO PREESISTENTE
Con la sentenza n. 7276/2025, la prima sezione penale della Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di istanza di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento.
In particolare, la Corte ha stabilito che in caso di rinvio per legittimo impedimento per impegno sopravvenuto del difensore, “la priorità temporale è solo un parametro di valutazione, ma non richiede che l’impegno sia sorto prima, bensì che sia tempestivamente comunicato”.
Ed infatti, la decisione sull’istanza di rinvio richiede al giudice di merito un bilanciamento tra l’interesse difensivo e quello pubblico all’immediata trattazione del processo.
Nel caso in esame, il difensore lamentava la violazione del diritto di difesa da parte del Tribunale che aveva rigettato l’istanza di rinvio per concomitante impegno professionale dello stesso innanzi alla Suprema corte di Cassazione, in quanto sorto successivamente.
Nella sentenza in commento, i giudici di legittimità, hanno ribadito che “l’impegno professionale del difensore in altro procedimento costituisce legittimo impedimento, che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire a condizione che sia documentato e che il difensore 1) prospetti l’inadempimento non appena conosciuta la contemporaneità dei diversi impegni; 2) indichi specificamente le ragioni che rendono essenziale l’espletamento della sua funzione nel diverso processo; 3) rappresenti l’assenza in detto procedimento di un difensore che possa validamente difendere l’imputato; 4) rappresenti l’impossibilità di avvalersi di un sostituto ai sensi dell’art.102 c.p.p. sia nel processo in cui intende partecipare sia in quello in cui richiede il rinvio”.
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Dott.ssa Concetta Sferrazza