D.LGS. 231/01 NORMATIVA EUROPEA INTRODUCE NUOVE FATTISPECIE DI REATO E NUOVE MISURE SANZIONATORIE
Il decreto legislativo 30 dicembre 2025 n.211, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio scorso, ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva UE 2024/1226 riguardante la definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione.
L’intervento normativo ha condotto all’introduzione nel nostro codice penale di un nuovo capo I-bis del titolo I, libro II, rubricato “Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea”.
Tra le nuove fattispecie di reato introdotte nel nostro sistema penale spicca l’art.275-bis, che punisce la violazione di un obbligo o di una restrizione imposti da una misura restrittiva dell’Unione europea da parte di chi metta risorse a disposizione di soggetti in “black-list”.
Le novità normative investono direttamente anche la disciplina del D. Lgs.231/01, in primo luogo perché le nuove ipotesi di reato si inseriscono nel catalogo dei reati-presupposto di cui l’ente può essere chiamato a rispondere se commessi nel suo interesse o vantaggio.
In secondo luogo, la novella incide sul sistema della determinazione delle sanzioni pecuniarie a carico dell’ente, introducendo un meccanismo basato sul fatturato globale annuo dell’ente: per le violazioni più gravi l’ente è punito con una multa compresa tra l’1% e il 5% del fatturato globale dell’esercizio precedente, per altre violazioni la sanziona è compresa tra lo 0,5% e l’1%.
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on. avv. Giuseppe Scozzari