D.LGS.231/01 LA DIRETTIVA ANTICORRUZIONE IMPONE NUOVI CRITERI PER LE SANZIONI ALLE IMPRESE
La nuova Direttiva “anticorruzione”, approvata dal Parlamento europeo il 26 marzo 2026, introduce nuove regole in tema di responsabilità degli enti e nuovi criteri sanzionatori.
Infatti, in primo luogo, agli artt.13 e 14, la Direttiva impone agli Stati membri di prevedere la responsabilità delle persone giuridiche per i reati di corruzione nel settore pubblico, corruzione nel settore privato, traffico di influenze, appropriazione indebita, arricchimento mediante corruzione e occultamento.
Ma la novità più rilevante della nuova normativa europea riguarda il piano sanzionatorio, in quanto, all’attuale sistema delle quote, dovrà essere sostituito un nuovo meccanismo che commisura la sanzione pecuniaria al fatturato globale dell’ente o, in alternativa, a importi fissi predeterminati.
In particolare, in caso di condanna per i reati di corruzione pubblica e privata e appropriazione indebita il livello massimo delle sanzioni pecuniarie non può essere inferiore al 5% del fatturato mondiale annuo dell’ente o, in alternativa, a 40 milioni di euro; in caso di condanna per i reati di traffico di influenze, intralcio alla giustizia e arricchimento mediante reato di corruzione, il massimo della sanzione non può essere inferiore al 3% del fatturato mondiale annuo oppure, in alternativa, a 24 milioni di euro.
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Dott.ssa Concetta Sferrazza