7 ottobre 2025 NEWS
D.LGS.231/01 REATI AMBIENTALI. IL VANTAGGIO DA CUI DIPENDE L’ESISTENZA DEL REATO CONSISTE NEL RISPARMIO ILLECITO DEI COSTI
Con la sentenza n.27669/2025, la Corte di Cassazione ha ribadito un importante principio in tema di responsabilità dell’ente ex Decreto 231, nell’ipotesi specifica di commissione di reato di gestione di discarica non autorizzata di cui all’art.256, comma 3, del D. Lgs.152/2006. Nella sentenza in commento, i giudici di legittimità hanno infatti chiarito ulteriormente i criteri di imputazione...Continua23 settembre 2025 NEWS
D.LGS.231/01 L’IMPORTANZA DI UN ADEGUATO MODELLO 231 PER LE IMPRESE COLPITE DA INFORMAZIONE ANTIMAFIA INTERDITTIVA
Con la sent.n.29450/2025, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha sottolineato la rilevanza dell’adozione di un adeguato Modello organizzativo al fine di dimostrare la volontà di un’impresa attinta da informazione antimafia interdittiva di affrancarsi da ogni forma di inquinamento mafioso. Nello specifico, la Suprema Corte ha evidenziato che, nella valutazione degli elementi che...Continua15 settembre 2025 NEWS
D.LGS.231/01 I GIUDICI CENSURANO I MODELLI ORGANIZZATIVI NON ADERENTI ALLA REALTÀ E AI RISCHI DELLA SINGOLA IMPRESA
Non di rado, nella realtà di molte piccole e medie imprese, vengono adottati Modelli di organizzazione, gestione e controllo che potrebbero definirsi un “copia e incolla”, in quanto vengono formati sulla base di Modelli di altri settori o sulla base di documenti rinvenuti sul web. Tali Modelli non prendono in considerazione gli aspetti peculiari e gli specifici rischi della singola impresa,...Continua1 agosto 2025 NEWS
D.LGS.231/01 RESPONSABILITÀ DELL’ENTE E SANZIONI INTERDITTIVE QUANDO IL PROFITTO PUÒ CONSIDERARSI DI RILEVANTE ENTITÀ
Con la sentenza n.23329, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio ai fini dell’applicazione delle sanzioni interdittive nei confronti dell’ente. In particolare, con la pronuncia in esame, la Suprema Corte ha censurato la sentenza con cui il giudice di merito, nell’applicare la sanzione interdittiva nei confronti della società, non aveva...Continua29 luglio 2025 NEWS
INTERDITTIVA ANTIMAFIA. LA CORTE ESTENDE GLI EFFETTI DELLA SOSPENSIONE FINO ALL’INTERVENTO DEL PREFETTO
Con la sentenza n.109/2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 34-bis, comma 7, del Codice antimafia, nella parte in cui non prevede che la sospensione degli effetti dell’informazione interdittiva si protragga, in caso di esito positivo del controllo giudiziario, fino alla definizione del procedimento. In particolare, il giudice delle leggi ha...Continua22 luglio 2025 NEWS